e-book/libro cartaceo – IL CONTENZIOSO NEL CONTO CORRENTE BANCARIO: ANATOCISMO-USURA-PRESCRIZIONE DELLE RIMESSE SOLUTORIE

Luca Mogarelli

Si può acquistare la versione e-book direttamente scaricabile dopo aver eseguito il pagamento, oppure la versione Libro Cartaceo, rilegato come tutti gli altri volumi cartacei di Revelino Editore, direttamente spedito all’indirizzo che si indica nell’ordine.

Prezzo E-Book €18,00 (iva compresa) ISBN 978-88-32149-66-1 Pag.157

Prezzo Libro cartaceo €23,00 (iva compresa ) sconto -5% €21,85 ISBN 978-88-32149-67-8 Pag. 152 +spese di spedizione


Questo ebook/Libro cartaceo illustra, in modo operativo, le problematiche inerenti all’anatocismo e all’usura oltre che alle rimesse solutorie nel conto corrente bancario.

La contestazione dell’anatocismo usualmente coinvolge rapporti di conto corrente particolarmente risalenti.

Le illegittimità nell’ambito della capitalizzazione trimestrale degli interessi, infatti, difficilmente si verificano nei rapporti accesi di recente.

L’anatocismo a far tempo dal secondo trimestre 2000 è stato legittimato attraverso l’introduzione di uno specifico quadro normativo.

INDICE SOMMARIO

Prefazione
Capitolo 1. L’anatocismo in conto corrente
1.1 Il conto corrente, uno strumento di deposito e di indebitamento
1.2 Definire l’anatocismo
1.3 Profili normativi
1.4 Criticità del vincolo di reciprocità
1.5 Note e riflessioni in tema di adeguamento dei contratti bancari
1.6 Profili operativi: il ricalcolo del saldo finale


Capitolo 2. L’accertamento tecnico dell’usura
2.1 Gli antecedenti nel dibattito politico
2.2 La Legge 108/96 e l’art. 644 del codice penale
2.3 I decreti ministeriali: struttura e contenuti
2.4 La rilevazione dei tassi soglia
2.5 Il cambiamento del metodo di calcolo
2.6 L’usura “ex ante”: aspetti tecnici ai fini del calcolo del TEG
rispettando i criteri di Banca d’Italia
2.7 L’usura sopravvenuta e lo ius variandi: profili giuridici
2.8 Omogeneità e Commissione di Massimo Scoperto


Capitolo 3. La prescrizione delle rimesse solutorie
3.1 Introduzione: la prescrizione del diritto di ripetizione
3.2 Rimesse ripristinatorie e rimesse solutorie
3.3 La decorrenza
3.4 La Sentenza della Corte di Cassazione n. 15895/2019 101
3.5 Rimesse solutorie e ripristinatorie: profili tecnici
3.6 Quantificazione delle rimesse
3.7 Cenni sul fido “di fatto”


Appendice 1 Delibera CICR del 9 febbraio 2000
Appendice 2 Delibera CICR del 3 agosto 2016
Appendice 3 Legge n. 108/96
Appendice 4 Serie storica TEGM e Tassi Soglia. Apertura di credito in conto corrente fino ad euro 5.000
Appendice 5 Serie storica TEGM e Tassi Soglia. Apertura di credito in conto corrente oltre euro 5.000
Appendice 6 Serie storica TEGM e Tassi Soglia. Scoperto di conto corrente non affidato fino ad euro 1.500*
Appendice 7 Serie storica TEGM e Tassi Soglia. Scoperto di conto corrente non affidato oltre euro 1.500*
Appendice 8 Serie storica CMS Soglia**

La prescrizione nelle liti sui C/C : limiti CTU e strategie processuali

Aggiornato con la Cassazione S.U. 13-06-2019, n.15895

• Elenco dei quesiti posti alle CTU dai Tribunali
• Prassi operativa per l’eccezione di prescrizione

Andrea Fontanelli

ISBN 978-88-32149-27-2

Pag. 122

Prezzo €15,00 (iva compresa)

Una parte significativa del contenzioso bancario riguarda le liti relative agli addebiti sui conti correnti in cui le banche si trovano in grande difficoltà, causa contratti datati non adeguati al continuo evolversi normativo, che la giurisprudenza ha stabilito illegittimi e nulli (si pensi ai contratti verbali, all’anatocismo ante giugno 2000, alle clausole di determinazione interessi uso su piazza, alle cms non definite, ecc.). In tal caso, gli addebiti di interessi e commissioni possono essere in tutto o in parte ripetuti dal cliente, per importi spesso ingenti.
L’unica difesa efficace degli intermediari, si basa sull’eccezione di prescrizione, che consente di limitare la ripetizione degli indebiti ai dieci anni precedenti l’inizio della controversia. Alla luce dell’insegnamento della Cass. SSUU n. 24418/2010 e della Cass. SSUU n.15895/2019, risulta pacifica la distinzione tra rimesse solutorie, con decorrenza prescrizione dalla data di effettuazione, e ripristinatorie, con decorrenza prescrizione dalla chiusura del conto, la liceità dell’eccezione generica di prescrizione da parte della banca e la qualificazione di Ctu percipiente dell’indagine affidata consulente tecnico d’ufficio per individuare le rimesse solutorie.
Permangono criticità in ordine al rispetto dell’art. 2697 c.c., al diritto di difesa parte cliente con l’applicazione dell’art.198 cpc, e, soprattutto, alla violazione dell’art.2727 del c.c. da parte dei Ctu, che avviene in modo inconsapevole e senza che l’organo giudicante ne abbia l’avvertenza. Su tale violazione verte l’analisi del presente volume. In particolare viene dimostrato che il Ctu non può discriminare le rimesse solutorie dalle ripristinatorie sulla base degli estratti di c/c, se non in violazione del principio “Fictio iuris naturam imitatur, quantum potest ” (La presunzione imita la natura, per quanto possa). Infine, si illustreranno i possibili rimedi, sia parte cliente, volti a paralizzare l’eccezione di prescrizione, sia parte banca, volti ad ottenerla.

Capitolo 1. Il quadro normativo e giurisprudenziale
Capitolo 2. Tecnica bancaria: determinare la rimessa solutoria
Capitolo 3. Orientamenti giurisprudenziali sulla prescrizione
Capitolo 4. Prassi operativa per l’eccezione di prescrizione
4.1 Criticità
Capitolo 5. La prescrizione dei conti correnti dopo la Cassazione S.U. 13-06-2019, n.15895
5.1 Tecnica bancaria: la rimessa solutoria
Capitolo 6. La prescrizione nei quesiti ai CTU dei principali Tribunali
Capitolo 7. Quesiti posti alle CTU dai Tribunali – testo completo
7.1 Tribunale Ordinario di Milano sezione VI civile del 3 luglio 2018
7.2 Tribunale Ordinario di Roma sezione III civile del 23 maggio 2017
7.3 Tribunale Ordinario di Roma sezione XI civile del 12 giugno 2017
7.4 Tribunale Ordinario di Roma sezione XVI civile del 22 settembre 2017
7.5 Tribunale Ordinario di Torino sezione I civile del 28 giugno 2018
7.6 Tribunale Ordinario di Bologna sezione III civile del 12 giugno 2018
7.7 Tribunale Ordinario di Treviso 2018
7.8 Tribunale Ordinario di Padova del 6 novembre 2018
7.9 Tribunale Ordinario di Siena del 9 giugno 2017
7.10 Tribunale Ordinario di Genova del 30 ottobre 2018
7.11 Tribunale Ordinario di Modena del 2018
7.12 Tribunale Ordinario di Grosseto del 14 novembre 2017
7.13 Tribunale Ordinario di Perugia del 3 aprile 2019
7.14 Tribunale Ordinario di Brescia del 27 giugno 2019
Capitolo 8. Appendice di giurisprudenza
8.1 Corte di cassazione civile, sez. 1, 22 marzo 1994, n. 2744
8.2 Corte di cassazione civile, sez. unite, 02 dicembre 2010, n. 24418
8.3 Corte di cassazione sez. unite civili sent. 13 giugno 2019, n. 15895

TFR E PRESCRIZIONE

Giovanni Ugo Bargiacchi (avv. in Roma)

Con l’ordinanza n. 15157/19 – Pres. Manna, Relatore Cons. Curcio – pubblicata il 04.06.2019, la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sia sulla decorrenza del termine prescrizionale circa la richiesta di pagamento del TFR da parte del prestatore al datore di lavoro, sia sull’inapplicabilità della prescrizione triennale presuntiva alla fattispecie testé richiamata.

L’ordinanza in commento, difatti, ribadendo un indirizzo già ampiamente consolidato dalla suddetta Corte in diversi arresti giurisprudenziali (cfr. ex multis Cass. n. 6522/17, Cass. 1684/17), ha statuito che: “al trattamento di fine rapporto non si applica la prescrizione triennale presuntiva, ma quella quinquennale (…) trattandosi di un’indennità che non viene erogata o corrisposta periodicamente, solo essendo riconosciuta annualmente nel suo importo progressivamente maturato (…) la prescrizione del diritto ad ottenere il pagamento del TFR decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro e tale diritto non va confuso col diritto, maturante anche nel corso del rapporto, all’accertamento della quota temporaneamente maturata  (…)” ed ancora “le prescrizioni presuntive, che trovano fondamento in quei rapporti che si svolgono senza particolari formalità in relazione ai quali il pagamento suole avvenire senza dilazione né rilascio di quietanza scritta, non operano quando il contratto sia stipulato per iscritto” ( cfr. ex multis Cass. n. 1392/16; Cass. n. 11145/12).

Alla luce di ciò, si può sinteticamente evidenziare che: A) la prescrizione del pagamento del trattamento di fine rapporto inizia a decorrere dalla cessazione del rapporto di lavoro; B) Il diritto ad ottenere il pagamento del TFR è giuridicamente diverso dal diritto all’accantonamento della quota del TFR che matura annualmente in favore del prestatore; C) la prescrizione presuntiva triennale si applica solo in rapporti giuridici che non richiedono particolari formalità.

L’anatocismo nel conto corrente bancario e la prescrizione delle rimesse solutorie

Luca Mogarelli

ISBN 978-88-32149-24-1

Pag. 43

Prezzo €15,00 (iva compresa)

IL testo illustra, in modo operativo, come individuare l’anatocismo nel conto corrente bancario. Da un punto di vista tecnico, l’anatocismo si traduce nel calcolo dell’interesse nel regime finanziario della capitalizzazione composta. A tal proposito si specifica che in matematica finanziaria esistono tre regimi di calcolo degli interessi: il RIS (Regime dell’Interesse Semplice), il RIC (Regime dell’Interesse Composto) ed il RIA (Regime dell’Interesse Anticipato). Tralasciando il RIA poiché non inerente alla tematica si pongono a confronto il RIS con il RIC.

Si analizza anche l’istituto delle RIMESSE SOLUTORIE individuandone le caratteristiche e soprattutto la prescrizione del diritto di ripetizione in conto corrente.

INDICE SOMMARIO

Prefazione
Capitolo 1. L’anatocismo in conto corrente
1.1 Il conto corrente: uno strumento di deposito e di indebitamento
1.2 Definire l’anatocismo
1.3 Profili normativi
1.4 Criticità del vincolo di reciprocità
1.5 Note e riflessioni in tema di adeguamento dei contratti bancari
1.6 Profili operativi: il ricalcolo del saldo finale
Capitolo 2. La prescrizione delle rimesse solutorie
2.1 Introduzione: la prescrizione del diritto di ripetizione
2.2 Rimesse ripristinatorie e rimesse solutorie
2.3 La decorrenza
2.4 L’onere della prova
2.5 L’orientamento contrario alla Sentenza n.15895/2019
2.6 Rimesse solutorie e ripristinatorie: profili tecnici
2.7 Quantificazione delle rimesse
2.8 Cenni sul fido “di fatto”