e-book/Libro cartaceo LA COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI D’IMPRESA, IL RUOLO DELL’ESPERTO E IL CONCORDATO SEMPLIFICATO DOPO IL DL 118/2021

La nomina e i requisiti dell’esperto

Le misure protettive e cautelari

La rinegoziazione dei contratti

Le modifiche alla Legge Fallimentare

Le modifiche alla Legge Pinto

Aggiornato con la Legge 21 ottobre 2021, n. 147 (in G.U. n. 254 del 23-10-2021)

Nunzio Santi Di Paola

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Indice sommario

Introduzione

Capitolo 1. La riforma in pillole
1.1 Le principali novità: rinvii e nuovi strumenti per la soluzione delle crisi d’impresa
1.2 Le ragioni della (contro)riforma del diritto della crisi di impresa: crisi economica e obblighi comunitari

Capitolo 2. Il (nuovo) differimento dell’entrata in vigore del codice della crisi di impresa
2.1 Le ragioni del rinvio
2.2 Schema delle novità introdotte al Regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell’amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa
2.3 La proroga dell’entrata in vigore dell’art. 379, comma 3, del codice della crisi d’impresa

Capitolo 3. La composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa
3.1 Brevi cenni sulla nuova composizione negoziata
3.2 I soggetti ammessi alla procedura
3.2.1 Precisazioni in merito ai requisiti soggettivi di accesso alla composizione negoziata: soggetti esclusi
3.3 I presupposti oggettivi di accesso alla composizione negoziata
3.3.1. Gli indici dello squilibrio patrimoniale o economico-finanziario
3.3.2 Il presupposto processuale dell’articolo 23 del decreto legge n. 118/2021
3.4 La concreta prospettiva di risanamento
3.5 Il ruolo del professionista indipendente nel contesto della crisi d’impresa
3.6 Il decreto del Ministero della giustizia del 28 settembre 2021
3.7 Schema riepilogativo dei requisiti richiesti per l’accesso alla procedura

Capitolo 4. La piattaforma telematica nazionale e la nomina dell’esperto
4.1 La piattaforma telematica nazionale
4.1.1 Il test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento
4.1.2 La check list particolareggiata
4.2 Requisiti di accesso alla carica di esperto indipendente
4.3 La Commissione di nomina dell’esperto: composizione e funzionamento
4.4 Requisiti di indipendenza e onorabilità
4.5 Il segreto professionale
4.6 Gli obblighi di buona fede e correttezza nelle trattative
4.7 La partecipazione delle Banche e degli Intermediari finanziari
4.8 Il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali

Capitolo 5. Accesso alla composizione negoziata e suo funzionamento
5.1 L’istanza depositata presso la piattaforma telematica nazionale
5.1.1 La documentazione allegata
5.2 La nomina dell’esperto indipendente
5.3 L’accettazione dell’incarico ed i primi adempimenti dell’esperto
5.3.1 Le trattative con l’imprenditore, i creditori e le parti interessate
5.4 L’archiviazione della procedura di composizione negoziata della crisi
5.5 La ricusazione dell’esperto (non) indipendente
5.6 Schema riepilogativo della procedura di accesso alla composizione negoziata

Capitolo 6. Le misure di protezione nella composizione negoziata della crisi
6.1 Le misure di protezione
6.2 Modalità di richiesta delle misure protettive ed effetti
6.3 Il ricorso cautelare per la conferma o modifica delle misure protettive
6.4 Gli allegati al ricorso
6.5 Il giudizio in merito alle misure cautelari e protettive
6.6 Le misure protettive e cautelari: condizioni e durata
6.7 La revoca delle misure concesse
6.8 Mezzi di impugnazione
6.9 L’automatica esenzione dagli obblighi di riduzione del capitale sociale e scioglimento della società
6.10 Schema degli effetti connessi all’accesso alla procedura di composizione negoziata

Capitolo 7. La gestione dell’impresa durante la composizione negoziata
7.1 La gestione dell’impresa in pendenza della composizione negoziata
7.2 Gli atti di gestione straordinaria ed i pagamenti non coerenti
7.3 Il dissenso dell’esperto indipendente
7.4 Schema sulla gestione dell’impresa in pendenza delle trattative

Capitolo 8. Gli atti sottoposti ad autorizzazione, la rinegoziazione dei contratti e l’epilogo della procedura di composizione negoziata
8.1 Gli atti sottoposti a regime autorizzatorio e la rinegoziazione dei contratti pendenti
8.2 I finanziamenti prededucibili ex articolo 111 Legge fallimentare (Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267)
8.3 Il trasferimento d’azienda o di un suo ramo
8.3.1 La disciplina del trasferimento di azienda
8.3.2 I rapporti di lavoro e i crediti previdenziali nel trasferimento d’azienda
8.4 La rinegoziazione dei contratti
8.5 Epilogo della procedura e la Relazione finale dell’esperto indipendente
8.6 Le soluzioni di carattere negoziale
8.7 La stipula di un contratto fra imprenditore e uno o più creditori
8.8 La “nuova” convenzione di moratoria ai sensi dell’articolo 182-octies della Legge Fallimentare, come modificato dall’art. 20 del decreto legge in commento
8.9 La sottoscrizione di un contratto escluso dall’azione revocatoria
8.10 Il piano di ristrutturazione dei debiti omologato
8.11 Le ulteriori alternative: piano attestato, concordato semplificato ed altre procedure semplificate
8.12 Schema sulle soluzioni idonee al superamento della situazione di crisi o insolvenza

Capitolo 9. Gli atti conclusi in pendenza delle trattative
9.1 Gli atti conclusi in pendenza delle trattative
9.2 Gli atti autorizzati ex art. 10
9.3 Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere durante le trattative
9.4 La responsabilità civile e penale dell’imprenditore

Capitolo 10. La composizione negoziata della crisi e il gruppo di imprese
10.1 La disciplina del gruppo di società e la procedura di composizione negoziata della crisi
10.2 Condizioni per l’accesso alla procedura da parte del gruppo di imprese
10.2.1 Soggetti legittimati
10.2.1.1 Definizione di gruppo di imprese
10.2.1.2 Condizione oggettiva di presentazione dell’istanza. Impresa legittimata alla presentazione
10.2.2 Competenza territoriale
10.2.3 Documentazione necessaria
10.3 Procedimento
10.3.1 Condizioni per l’applicazione di misure protettive e cautelari. Il soggetto destinatario
10.3.2 Attività dell’esperto
10.3.3 Coordinamento di più procedure avviate da imprese dello stesso gruppo
10.3.4 Disciplina applicabile ai finanziamenti
10.4 Esito delle trattative e limiti all’applicazione dell’art. 11

Capitolo 11. Le misure premiali
11.1 La ratio perseguita e disfunzioni
11.2 Le misure
11.2.1 Le riduzioni di sanzioni e interessi tributari
11.2.2 Il piano di rateazione relativo a somme dovute e non versate di talune tipologie di imposte
11.2.3 Incidenza sul calcolo delle sopravvenienze attive imponibili dell’impresa
11.3 I limiti applicativi

Capitolo 12. Il sistema di allerta “interno”
12.1 Obiettivi perseguiti e osservazioni generali
12.2 Segnalazione dell’organo di controllo
12.3 Responsabilità. Criteri di valutazione e disfunzioni

Capitolo 13. Il compenso dell’esperto
13.1 Brevi cenni

Capitolo 14. Disciplina applicabile all’impresa sotto soglia e all’impresa agricola
14.1 Obiettivi generali
14.2 Istanza di nomina dell’esperto. Documentazione necessaria e modalità di presentazione. Attività dell’esperto
14.3 Esito delle trattative
14.4 Rinvio

Capitolo 15. Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio
15.1 Finalità perseguite, maggiore convenienza rispetto al concordato preventivo e differenze
15.2 Condizioni di accesso
15.2.1 La posizione dell’imprenditore proponente e le alternative in seguito praticabili
15.2.2 La questione di accesso per le società
15.3 Procedimento
15.3.1 Ricorso al Tribunale per l’omologazione
15.3.2 Documentazione
15.3.3 Effetti dalla presentazione
15.4 Valutazione formale, nomina ausiliario e comunicazione ai creditori
15.4.1 La prima valutazione del Tribunale
15.4.2 La figura dell’ausiliario, il confronto con la figura del commissario giudiziario e dell’esperto. Il raffronto tra i due tipi di relazioni
15.4.3 La posizione dei creditori. Confronto con il concordato preventivo e opposizione
15.5 L’udienza di omologa
15.5.1 La seconda valutazione del Tribunale
15.6 Impugnazioni
15.7 Disposizioni applicabili

Capitolo 16. La liquidazione del patrimonio
16.1 Procedura di liquidazione
16.1.1 L’ulteriore figura del liquidatore giudiziale
16.1.2 Confronto ausiliario e liquidatore giudiziale
16.2 Disciplina applicabile. Il comitato dei creditori
16.3 L’offerta di liquidazione e la diversa esecuzione in relazione alle tempistiche
16.4 Modifiche della legge di conversione

Capitolo 17. Modifiche urgenti al R.D. 16 marzo 1942, n.267
17.1 Le modifiche alla legge fallimentare
17.2 Modiche alla disciplina del concordato preventivo
17.2.1 Art. 180 L.F.
17.2.2 Art. 182 quinquies
17.2.3 Art. 186 bis
17.3 Modifiche alla disciplina degli accordi di ristrutturazione dei debiti
17.3.1 Art. 182 bis comma 4
17.3.2 Art. 182 bis comma 8
17.4 Anticipazione degli effetti di norme del CCI
17.4.1 Art. 182 bis comma 8
17.4.2 Art. 182 septies
17.4.3 Art. 182 octies
17.4.4 Art. 182 novies
17.4.5 Art. 182 decies
17.5 Modifiche alle disposizioni penalistiche
17.6 Disciplina intertemporale

Capitolo 18. Proroghe e correttivi alla procedura per la risoluzione della crisi d’impresa
18.1 La disciplina precedente
18.2 Proroga termini per rinuncia alle procedure nel caso di presentazione di piani di risanamento non revocabili ex art 67 co. 3 lett. d) L.F.
18.3 Proroga dei termini con riguardo al concordato preventivo “in bianco”
18.4 Le fattispecie di improcedibilità
18.4.1 Improcedibilità di ricorsi per la risoluzione di concordato preventivo e per la dichiarazione di fallimento
18.4.2 Improcedibilità del procedimento di composizione negoziata
18.5 Brevi cenni sui rapporti riepilogativi nelle procedure esecutive e concorsuali

Capitolo 19. Misure in materia degli indennizzi per equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo
19.1 Il procedimento ricorso ex Legge Pinto alla luce delle riforme introdotte dalla riforma